AFC e dintorni

American Sport ma non solo ! Registrazione necessaria prima di poter dire la vostra.

Qb infortunati: croce e delizia

L’infortunio del Qb è sempre un momento traumatico per un team Nfl, ma può talvolta trasformarsi in un inaspettato vantaggio. I due aspetti sono apparsi in modo plastico nello scontro di giovedì scorso tra Cleveland e Buffalo. Entrambe le squadre hanno perso i Qb titolari nel corso del match, ma se i Browns, ripescando Weeden dalla panchina, hanno finito con l’ottenere la vittoria, per i Bills la perdita di Manuel è stata la virtuale conclusione dell’incontro. Per i bisonti la beffa è doppia, perché in realtà Manuel è il secondo Qb che si infortuna quest’anno, visto che in precedenza la stessa sorte era toccata a Kolb.

La sfortuna però non giustifica gli errori nell’allestimento dell’organico, e così, mentre Cleveland ha potuto contare su un backup di pari livello, se non migliore rispetto a Hoyer, Buffalo ha dovuto mandare in campo l’inesperto Tuel. Un altro team che sta beneficiando dell’infortunio del Qb titolare sono i Jets, che con Sanchez ai box, ha potuto scoprire il talento di Geno Smith e portarsi, dopo cinque gare, ad un inaspettato record positivo. L’altra faccia della medaglia è quella dei Titans, che sul più bello, quando Locker pareva aver raggiunto un buon grado di maturazione, ne hanno dovuto patire l’assenza. A rilevarlo il veterano Fitzpatrick, che pur non sfigurando, non si può dire che ne abbia colmato il vuoto alla prima uscita contro i Chiefs.

L’eroe che non ti aspetti

Nello straordinario inizio di stagione dei Broncos, non brilla solo la stella di Payton Manning, ma agli onori della cronaca è balzato il più improbabile dei protagonisti, Knowshon Moreno. Il Rb, sull’altalena nelle annate passate, pareva essere stato messo definitivamente in soffitta dopo il brutto infortunio durante i playoffs 2012. La scelta di Montee Ball nell’ultimo Draft e l’ampio spazio concesso a Hillman in preseason, avevano poi rafforzato la convinzione che a Denver per lui non ci fosse più spazio. Ed invece, partita dopo partita, Moreno si è imposto come Rb titolare, rivelandosi un’arma impropria per un team cui mancava proprio la dimensione del gioco a terra. Il caso di Moreno non è però né l’unico, né probabilmente il più sorprendente.

Chi ad esempio avrebbe mai scommesso sul ritorno in grande stile di Willis McGahee? Scomparso dai radar Nfl al termine della scorsa stagione, senza squadra fino a poche settimane fa, McGahee ha ricevuto la chiamata di Cleveland, ereditando, sin dai primi allenamenti, il posto lasciato vacante da Trent Richardson. Giovedì ha superato le venti portate, con tanto di Td e vittoria finale. Esaminiamo infine il caso di Justin Blackmon, Wr dei Jaguars, la cui carriera pareva aver preso decisamente una brutta piega. Pizzicato, e non per la prima volta, per uso di sostanze vietate, Blackmon è stato sospeso per quattro giornate, rischiando di essere tagliato da Jacksonville. Domenica però è tornato in campo e ha monopolizzato l’asfittico gioco aereo dei Jaguars, ricevendo oltre 130yd e bagnando l’esordio con una segnatura.

Rivali di Denver cercasi

Giunti ormai a un terzo di campionato, è difficile capire chi possa contrastare il dominio dei Broncos. Alla crescita esponenziale del team del Colorado, infatti, è coincisa la crisi di molte delle avversare più attese. Su tutte va sottolineata quella dei Texans, passati in una stagione, dal miglior record in regular season dello scorso anno, all’attuale triste 2-3. Se la passano meglio i Patriots con le loro quattro vittorie, ma sono apparsi fino ad ora pesantemente involuti e indeboliti rispetto al recente passato. Scenario poco incoraggiante anche quello della North division, dove Pittsburgh langue ancora a zero vittorie, mentre Cincinnati e Baltimore alternano prestazioni convincenti, a partite inconsistenti. A sorpresa, gli unici che ancora tengono il passo a punteggio pieno, sono i Chiefs, autori di un incredibile rebound rispetto al 2012. E’ però giusto osservare, che fino ad ora Kansas City ha potuto sfruttare un calendario decisamente favorevole, rimanendo per ora una splendida outsider più che una reale antagonista.

Al netto di queste considerazioni, la vera alternativa di Denver potrebbe rivelarsi Indianapolis. I Colts sono usciti indenni dal terribile incrocio con l’Nfc West, collezionando prestigiosi successi con San Francisco e Seattle. L’innesto di Richardson ha colmato la lacuna più evidente del roster e la guida di Luck appare sempre più sicura e autorevole. Basterà comunque attendere lo scontro diretto del 20 Ottobre, quando Indianapolis ospiterà Manning e soci, per capire di che pasta sono fatti questi Colts.